Modelli di spiegazione tra fisica classica e quantistica: un modulo didattico sulle disuguaglianze di Bell
Giulia Belardinelli
Questa ricerca si colloca nell’ambito della ricerca in Didattica della Fisica e affronta la sfida di rendere accessibile l’entanglement nella scuola secondaria di secondo grado, elemento chiave della seconda rivoluzione quantistica. Il lavoro si inserisce nel contesto di ricerca design-based del corso extracurricolare PLS “Le due Rivoluzioni Quantistiche” (Università di Bologna) e valorizza il gioco di Bell nella formulazione divulgativa proposta da Gisin, per rendere espliciti i vincoli che la località impone alle spiegazioni classiche e, quando queste non risultano più soddisfacenti, sostenere l’emergere del concetto di entanglement come spiegazione non locale. Per indagare i ragionamenti degli studenti emersi durante il percorso, è stato costruito un Tutorial sul gioco di Bell, impiegato come guida e supporto in interviste semistrutturate. L’analisi qualitativa di tre casi studio (Ivan, Francesco, Ester) è stata condotta nel framework della Coordination Class Theory, interpretando l’evoluzione del ragionamento come riorganizzazione progressiva di readout strategies e reti causali quando la località viene progressivamente messa in discussione, fino alla costruzione della disuguaglianza di Bell e alla successiva violazione. In particolare, gli elementi che caratterizzano una forma di pensiero quantistico emersi dall’analisi delle interviste sono: i) disporre di alternative classiche e di readout strategies funzionali per estrarre informazioni rilevanti anche quando il contesto le mette alla prova; ii) essere disposti a mettere in discussione il sistema di inferenze quando il Tutorial conduce al vincolo (disuguaglianza) e alla tensione introdotta dalla violazione; iii) accettare la negoziabilità dell’assunto di località, trattandolo come ipotesi rivedibile e non come presupposto intoccabile.
•Mar 13, 2026•0 citations