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Il tempo, l'osservatore e la realtà

E. Paganini

Published Jan 1, 2000• 0 citations
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Il tempo rappresenta uno degli enigmi condivisi tra psicologia e fisica teorica. Da un lato, la psicologia lo descrive come esperienza soggettiva, narrativa e clinicamente rilevante: il tempo vissuto plasma l'identità, il trauma e la cura. Dall'altro, la meccanica quantistica tratta il tempo come parametro esterno, privo di operatore proprio, che a scale fondamentali potrebbe emergere da relazioni più profonde. Le convergenze tra le due prospettive (indeterminazione, non-linearità, ruolo dell'osservatore) suggeriscono un'epistemologia aperta, capace di interrogare insieme i fondamenti della mente e della realtà fisica.

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Relazione Tecnico-Filosofica che scardina il dogma materialista, proponendo un modello in cui la coscienza non è un effetto della materia, ma la sua causa e il suo motore primario. Il documento introduce l'Equazione Madre (EQM) M=∇[Δ(B,ΦA,ΛA)]cap M equals nabla open bracket cap delta open paren cap B comma cap phi sub cap A comma cap lambda sub cap A close paren close bracket 𝑀=∇[Δ(𝐵,Φ𝐴,Λ𝐴)] e discute le implicazioni del "Nexus" (l'osservatore) tra gli universi paralleli e la sovranità assoluta dell'individuo sulla propria linea di realtà.