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Osservazioni critiche sulla teoria di Aerts di due Entita separate

Giuseppe Antonio NISTICO', CATTANEO G.

Published Jan 1, 1991• 0 citations
OpenAlex

Abstract

Gli autori hanno recentemente mostrato che esistono delle question empiricamente realizzabili su di un'entità consistente di due entità separate che non possono essere descritte dalla teoria formulata da Aerts. Vengono quindi sollevati dei dubbi sulla adeguatezza empirica della teoria

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I problemi interpretativi della meccanica quantistica hanno da subito acquisito un ruolo centrale nello sviluppo della nuova teoria. Se da una parte, un gran numero di prove sperimentali hanno permesso di confermare le previsioni teoriche dei fenomeni atomici e di conseguenza alle idee di Bohr di far presa nella maggior parte della comunita scienti?ca di allora e di oggi, non mancano le critiche da parte di quei ?sici che si oppongono al totale abbandono di principi che appaiono scontati in ?sica classica. Le critiche piu aspre arrivano da parte di Einstein, protagonista di un acceso dibattito con Bohr, culminato in un articolo pubblicato nel 1935, scritto da Einstein insieme ai suoi collaboratori B. Podolsky e N.Rosen. Nella tesi si cerchera di ripercorrere i punti chiave delle argomentazioni di EPR, rifacendoci all’articolo originale. In seguito si dara una visione piu ampia possibile dei successivi sviluppi basati su argomentazionI di tipo EPR. In particolare si tratteranno la teoria a variabili nascoste di Bohm e gli studi di Bell sulla localita.

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G. Martinelli, M. Panella, A. Rizzi Dipartimento INFOCOM Universita di Roma “La Sapienza” Via Eudossiana 18, 00184 Roma La ricerca iniziata recentemente sul ‘quantum processing’ e stata indirizzata verso due tematiche: • l’esistenza di un’analogia tra le procedure per l’ottimizzazione, basate sull’imitazione di fenomeni naturali sia fisici sia biologici, e quelle che possono essere sviluppate sulla base della teoria quantistica. La differenza tra i due casi sta nel livello dei fenomeni presi in considerazione e cioe un livello macroscopico nel primo caso ed un livello microscopico nel secondo caso. In ambedue i casi si imita la natura con lo scopo di avvantaggiarsene per il raggiungimento di procedure efficaci di ottimizzazione. • sviluppo di procedure di ottimizzazione basate sulle proprieta piu caratteristiche del livello microscopico. Le suddette procedure si diversificano in base all’applicazione presa in considerazione. La prima tematica e stata approfondita mettendo in evidenza la possibilita di sviluppare un procedimento di ottimizzazione capace d’individuare la soluzione ottimale di un problema in modo esaustivo. Risultati parziali nell’ambito di questa tematica sono stati riportati in [1]. La possibilita di effettuare una ricerca esaustiva e basate sulle proprieta tipiche della realta microscopica e cioe: • sovrapposizione delle soluzioni, ovvero tutte le soluzioni del problema esistono simultaneamente anche se in un numero enorme; • ‘entanglement’, cioe la possibilita di marcare nella sovrapposizione quelle ottimali con una semplice trasformazione di una opportuna funzione booleana nel dominio quantistico; • operatori quantistici lineari e non lineari, i quali permettono di estrarre la soluzione ottimale dalla sovrapposizione. In particolare, nel caso degli operatori non lineari tale estrazione puo avvenire con un costo computazionale molto ridotto e tale da poter giustificare procedure esaustive anche nel caso di problemi di difficile soluzione. Per quanto riguarda la seconda tematica, i problemi considerati hanno riguardato l’intelligenza artificiale e cioe le reti neurofuzzy, le reti neurali e le memorie associative. In tutti i casi la procedura da seguire e stata quella di rappresentare l’oggetto d’interesse con una stringa di bit. Tale stringa riportata nel dominio quantistico diviene una stringa di qubit ed e in grado di rappresentare simultaneamente tutte le versioni possibili dell’oggetto d’interesse. Tale sovrapposizione non puo essere utilizzata direttamente in quanto i qubit possono essere conosciuti solo attraverso misurazione. Inconvenienti relativi a questa operazione sono: • risultato stocastico della misura, nel senso che non si puo stabilire a priori quale componente della sovrapposizione si ottiene con la misura. Nella sovrapposizione ciascuna componente e associata ad un coefficiente che ne caratterizza la probabilita con cui puo essere estratto. La componente estratta dipende dal suddetto coefficiente e dal meccanismo di misura. Percio dalla misura e possibile ottenere un risultato efficace solo se il coefficiente associato alla soluzione ottimale e molto elevato.

•Jan 1, 2008•0 citations
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G. Martinelli, M. Panella, A. Rizzi Dipartimento INFOCOM Universita di Roma “La Sapienza” Via Eudossiana 18, 00184 Roma La ricerca iniziata recentemente sul ‘quantum processing’ e stata indirizzata verso due tematiche: • l’esistenza di un’analogia tra le procedure per l’ottimizzazione, basate sull’imitazione di fenomeni naturali sia fisici sia biologici, e quelle che possono essere sviluppate sulla base della teoria quantistica. La differenza tra i due casi sta nel livello dei fenomeni presi in considerazione e cioe un livello macroscopico nel primo caso ed un livello microscopico nel secondo caso. In ambedue i casi si imita la natura con lo scopo di avvantaggiarsene per il raggiungimento di procedure efficaci di ottimizzazione. • sviluppo di procedure di ottimizzazione basate sulle proprieta piu caratteristiche del livello microscopico. Le suddette procedure si diversificano in base all’applicazione presa in considerazione. La prima tematica e stata approfondita mettendo in evidenza la possibilita di sviluppare un procedimento di ottimizzazione capace d’individuare la soluzione ottimale di un problema in modo esaustivo. Risultati parziali nell’ambito di questa tematica sono stati riportati in [1]. La possibilita di effettuare una ricerca esaustiva e basate sulle proprieta tipiche della realta microscopica e cioe: • sovrapposizione delle soluzioni, ovvero tutte le soluzioni del problema esistono simultaneamente anche se in un numero enorme; • ‘entanglement’, cioe la possibilita di marcare nella sovrapposizione quelle ottimali con una semplice trasformazione di una opportuna funzione booleana nel dominio quantistico; • operatori quantistici lineari e non lineari, i quali permettono di estrarre la soluzione ottimale dalla sovrapposizione. In particolare, nel caso degli operatori non lineari tale estrazione puo avvenire con un costo computazionale molto ridotto e tale da poter giustificare procedure esaustive anche nel caso di problemi di difficile soluzione. Per quanto riguarda la seconda tematica, i problemi considerati hanno riguardato l’intelligenza artificiale e cioe le reti neurofuzzy, le reti neurali e le memorie associative. In tutti i casi la procedura da seguire e stata quella di rappresentare l’oggetto d’interesse con una stringa di bit. Tale stringa riportata nel dominio quantistico diviene una stringa di qubit ed e in grado di rappresentare simultaneamente tutte le versioni possibili dell’oggetto d’interesse. Tale sovrapposizione non puo essere utilizzata direttamente in quanto i qubit possono essere conosciuti solo attraverso misurazione. Inconvenienti relativi a questa operazione sono: • risultato stocastico della misura, nel senso che non si puo stabilire a priori quale componente della sovrapposizione si ottiene con la misura. Nella sovrapposizione ciascuna componente e associata ad un coefficiente che ne caratterizza la probabilita con cui puo essere estratto. La componente estratta dipende dal suddetto coefficiente e dal meccanismo di misura. Percio dalla misura e possibile ottenere un risultato efficace solo se il coefficiente associato alla soluzione ottimale e molto elevato.