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© 2026 Aqora Quantum S.A.S.

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The Story of the Missing Time - Time, entanglement, and the conceptual problem underlying quantum mechanics

Alessandro Bianchet

Published Jan 30, 2026• 0 citations
Publisher

Abstract

🇬🇧 Abstract (English) For more than a century, modern physics has implicitly assumed the universal existence of time, treating it as an always-available parameter in both classical and quantum theories. This essay offers a historical and conceptual re-examination of some of the main quantum paradoxes — in particular EPR, Bell’s inequalities, Schrödinger’s cat, and the measurement problem — showing that they arise from applying a local temporal description beyond its domain of validity. The central idea is that time should not be regarded as a primitive concept, but as an emergent structure that may fail to be definable in the presence of strong global quantum correlations. From this perspective, entanglement does not imply non-local actions or mysterious collapses, but rather signals the absence of a well-defined local time. Quantum paradoxes are thus reinterpreted as consequences of ill-posed questions, rather than as evidence of an intrinsically paradoxical nature of reality. The essay does not propose a new interpretation of quantum mechanics nor a formal modification of existing theories, but instead advocates a shift in perspective on the role of time, clarifying when and why a local temporal description is physically meaningful. 🇮🇹 Abstract (Italiano) Per oltre un secolo la fisica moderna ha assunto implicitamente l’esistenza universale del tempo, trattandolo come un parametro sempre disponibile sia nella meccanica classica che in quella quantistica. Questo saggio propone una rilettura storica e concettuale di alcuni dei principali paradossi della meccanica quantistica — in particolare EPR, le disuguaglianze di Bell, il gatto di Schrödinger e il problema della misura — mostrando come essi emergano dall’applicazione di una descrizione temporale locale al di fuori del suo dominio di validità. L’idea centrale è che il tempo non debba essere considerato un concetto primitivo, ma una struttura emergente che può non essere definibile in presenza di forti correlazioni quantistiche globali. In questa prospettiva, l’entanglement non introduce azioni non locali o collassi misteriosi, ma segnala l’assenza di un tempo locale ben definito. I paradossi quantistici vengono così reinterpretati come conseguenze di domande mal poste, piuttosto che come indizi di un comportamento intrinsecamente assurdo della natura. Il saggio non propone una nuova interpretazione della meccanica quantistica né una modifica formale delle teorie esistenti, ma suggerisce un cambiamento di prospettiva sul ruolo del tempo, chiarendo quando e perché una descrizione temporale locale sia fisicamente lecita.

DOI
10.5281/zenodo.18431790

Related papers

Non localitĂ  e concetto di relazione

Aldo Stella, Tiziano Cantalupi

Abstract: Bell’s theorem shows that predictions of quantum mechanics are incompatible with the concept of locality. Quantum mechanics is therefore a substantially non-local theory and entangled particles (even if placed at a great distance) must in fact be considered not separated from each other. In this article we intend to show that understanding this inseparability requires that it is not thought of as unification, that is, as an ordinary relationship, which is a mono-dyadic construct, but as the act of referring of each particle to the other. In this act, which is unique and equal for both terms, the difference is neutralized and disappears, so that only unity emerges. Keywords: Act, Bell’s Theorem, Non-locality, Relation, Unity. Riassunto: Il teorema di Bell mostra che le previsioni della meccanica quantistica sono incompatibili con il concetto di località. La meccanica quantistica è quindi una teoria sostanzialmente non locale e le particelle entangled (anche se poste a grande distanza) devono essere considerate non separate le une dalle altre. In questo articolo intendiamo mostrare che per comprendere questa inseparabilità è necessario che essa non venga pensata come una unificazione, cioè come una relazione ordinaria, che è un costrutto mono-diadico, ma come l’atto del riferirsi di ciascuna particella all’altra. In questo atto, che è unico e medesimo per entrambi i termini, la differenza si neutralizza e scompare, per far emergere solo l’unità. Parole chiave: Atto, Non-località, Relazione, Teorema di Bell, Unità.

Cum-Scientia. Unità nel dialogo•Dec 4, 2024•0 citations

La Meccanica del Tempo Teoria dell’avvicinamento dell’elettrone. Un modello di oscillazione smorzata basato su effetti relativistici e retroazione spazio temporale

Douglas Ruffini

Questo studio propone un nuovo modello teorico per descrivere il comportamento dell'elettrone nell’atomo, reinterpretando il problema classico del suo collasso verso il nucleo attraverso un’oscillazione smorzata regolata da effetti relativistici e una retroazione spazio-temporale. L’elettrone, nel suo avvicinamento al nucleo, subisce un’accelerazione crescente fino a un punto critico in cui la sua velocità si avvicina a quella della luce, portando a una discontinuità temporale e a una successiva inversione del moto. Questo processo è formalizzato attraverso il fattore di Lorentz con valori immaginari, suggerendo una transizione tra stati quantistici piuttosto che una velocità superluminale reale. Il modello è supportato da un'analisi matematica basata sul decadimento esponenziale dell'energia e sulla costante di tempo RC, che mostra una connessione con il principio di indeterminazione di Heisenberg e con le scale temporali dei processi quantistici. Il ciclo di discesa-risalita dell’elettrone introduce il concetto di memoria dello spazio-tempo, con un meccanismo di ricalcolo delle coordinate che garantisce la stabilità atomica. I risultati suggeriscono che la quantizzazione dell’energia possa emergere come effetto macroscopico di un sistema dinamico oscillante e che lo spazio-tempo assoluto giochi un ruolo chiave nel mantenimento della coerenza temporale. Questo approccio offre una prospettiva innovativa sulla stabilità dell’atomo, collegando la meccanica classica, la relatività e la quantistica attraverso una nuova interpretazione delle transizioni energetiche e della struttura spazio-temporale.

•Jan 1, 2026•0 citations

Quantum Entanglement in Time

ÄŚaslav Brukner, Taylor, Samuel, Sancho Cheung +1 more

The temporal Bell inequalities are derived from the assumptions of realism and locality in time. It is shown that quantum mechanics violates these inequalities and thus is in conflict with the two assumptions. This can be used for performing certain tasks that are not possible classically. Our results open up a possibility for introducing the notion of entanglement in time in quantum physics.

arXiv:quant-ph/0402127•Feb 18, 2004•54 citations

La Teoria della Trama: Un quadro configurazionale per l'emergenza di geometria, probabilitĂ  e descrivibilitĂ .

Isabella Rosponi

La relatività generale e la meccanica quantistica costituiscono oggi le due principali descrizioni della realtà fisica. Sebbene entrambe abbiano ricevuto un'ampia conferma sperimentale nei rispettivi domini di validità, la loro integrazione in un quadro teorico unitario rimane uno dei principali problemi aperti della fisica contemporanea. Il presente lavoro propone un differente punto di partenza. Invece di ricercare una nuova interazione fondamentale o una nuova struttura geometrica, si introduce l'ipotesi dell'esistenza di un Tessuto Fondamentale Non Localizzato, definito come la totalità delle configurazioni possibili della realtà. In questo quadro teorico, spazio, tempo, geometria, materia ed energia non costituiscono elementi primitivi della natura, ma rappresentano differenti livelli descrittivi attraverso i quali una medesima configurazione può essere formalizzata. La teoria introduce il concetto di Stato Configurazionale Fondamentale, all'interno del quale compatibilità, probabilità e descrivibilità vengono considerate componenti reciprocamente costitutive di un unico oggetto matematico. Viene infine proposto un primo formalismo preliminare nel quale tali concetti possono essere rappresentati attraverso uno stato configurazionale e un operatore definito sul dominio delle configurazioni possibili. L'obiettivo del presente lavoro non consiste nella formulazione definitiva della teoria, bensì nella costruzione di un quadro concettuale e matematico preliminare capace di orientarne il successivo sviluppo.

•Jul 13, 2026•0 citations

Time and Quantum Clocks: A Review of Recent Developments

M. B. Altaie, Daniel Hodgson, Almut Beige

In this review we present the problem of time in quantum physics, including a short history of the problem and the known objections about considering time as a quantum observable. The need to deal with time as an observable is elaborated through some unresolved problems. The lack of a consistent theory of time is currently hindering the formulation of a full-fledged theory of quantum gravity. It is argued that the proposal set forth by several authors of considering an intrinsic measurement of quantum time, besides having the conventional external time, is compelling. Recently several suggestions have been put forward to revive the proposal of Page and Wootters (1983), elaborating and resolving some of the main ambiguities of the original proposal and opening new scope for understanding its content. The approach followed in these new contributions exposes the need to go beyond the limitations enforced by the conventional approach of quantum physics. The attitude of covariant loop quantum gravity, in which it is called to completely ignore time, is also discussed. This review could be a step forward in an endeavour to reform our outlook of the unification of the theory of relativity and quantum physics by furnishing the conceptual ground needed for this goal. Intentionally, some technical details are avoided since we aim to present the approaches to resolve the problem in a simple way with the clearest possible outlook. These can be looked up in the original references provided.

arXiv:2203.12564•Frontiers in Physics•Jun 3, 2022•33 citations

Teoria della Lasagna: la geometria come selezione di un outcome di una superposizione quantistica

Isabella Rosponi

Questo lavoro propone un quadro concettuale in cui la geometria dello spazio-tempo non è assunta come struttura fondamentale, ma emerge come risultato della selezione di un singolo outcome da una superposizione quantistica di configurazioni geometriche possibili. Si assume che, in un sistema quantistico chiuso, esista un insieme continuo di configurazioni di spazio interno accessibili, ciascuna associata a una possibile geometria effettiva. Il collasso dello stato quantistico non viene interpretato come un semplice processo informazionale, ma come un evento fisico che seleziona una configurazione geometrica concreta, producendo un volume e una conseguente modifica del tessuto spazio-temporale. In questa prospettiva, la gravità non è trattata come una forza fondamentale, ma come un effetto emergente legato alla selezione geometrica e alla variazione della struttura spazio-temporale risultante. Il formalismo proposto non intende sostituire le teorie esistenti, ma fornire un’interpretazione coerente in cui superposizione quantistica, collasso e geometria siano descritti all’interno di un unico schema concettuale. La “Teoria della Lasagna” è presentata come un punto di vista esplorativo sui fondamenti della fisica, che mette in relazione geometria, probabilità quantistica e struttura dello spazio-tempo, evidenziando limiti, invarianti concettuali e possibili direzioni di sviluppo futuro.

•Jan 2, 2026•0 citations
🇬🇧 Abstract (English) For more than a century, modern physics has implicitly assumed the universal existence of time, treating it as an always-available parameter in both classical and quantum theories. This essay offers a historical and conceptual re-examination of some of the main quantum paradoxes — in particular EPR, Bell’s inequalities, Schrödinger’s cat, and the measurement problem — showing that they arise from applying a local temporal description beyond its domain of validity. The central idea is that time should not be regarded as a primitive concept, but as an emergent structure that may fail to be definable in the presence of strong global quantum correlations. From this perspective, entanglement does not imply non-local actions or mysterious collapses, but rather signals the absence of a well-defined local time. Quantum paradoxes are thus reinterpreted as consequences of ill-posed questions, rather than as evidence of an intrinsically paradoxical nature of reality. The essay does not propose a new interpretation of quantum mechanics nor a formal modification of existing theories, but instead advocates a shift in perspective on the role of time, clarifying when and why a local temporal description is physically meaningful. 🇮🇹 Abstract (Italiano) Per oltre un secolo la fisica moderna ha assunto implicitamente l’esistenza universale del tempo, trattandolo come un parametro sempre disponibile sia nella meccanica classica che in quella quantistica. Questo saggio propone una rilettura storica e concettuale di alcuni dei principali paradossi della meccanica quantistica — in particolare EPR, le disuguaglianze di Bell, il gatto di Schrödinger e il problema della misura — mostrando come essi emergano dall’applicazione di una descrizione temporale locale al di fuori del suo dominio di validità. L’idea centrale è che il tempo non debba essere considerato un concetto primitivo, ma una struttura emergente che può non essere definibile in presenza di forti correlazioni quantistiche globali. In questa prospettiva, l’entanglement non introduce azioni non locali o collassi misteriosi, ma segnala l’assenza di un tempo locale ben definito. I paradossi quantistici vengono così reinterpretati come conseguenze di domande mal poste, piuttosto che come indizi di un comportamento intrinsecamente assurdo della natura. Il saggio non propone una nuova interpretazione della meccanica quantistica né una modifica formale delle teorie esistenti, ma suggerisce un cambiamento di prospettiva sul ruolo del tempo, chiarendo quando e perché una descrizione temporale locale sia fisicamente lecita.
Abstract: Bell’s theorem shows that predictions of quantum mechanics are incompatible with the concept of locality. Quantum mechanics is therefore a substantially non-local theory and entangled particles (even if placed at a great distance) must in fact be considered not separated from each other. In this article we intend to show that understanding this inseparability requires that it is not thought of as unification, that is, as an ordinary relationship, which is a mono-dyadic construct, but as the act of referring of each particle to the other. In this act, which is unique and equal for both terms, the difference is neutralized and disappears, so that only unity emerges. Keywords: Act, Bell’s Theorem, Non-locality, Relation, Unity. Riassunto: Il teorema di Bell mostra che le previsioni della meccanica quantistica sono incompatibili con il concetto di località. La meccanica quantistica è quindi una teoria sostanzialmente non locale e le particelle entangled (anche se poste a grande distanza) devono essere considerate non separate le une dalle altre. In questo articolo intendiamo mostrare che per comprendere questa inseparabilità è necessario che essa non venga pensata come una unificazione, cioè come una relazione ordinaria, che è un costrutto mono-diadico, ma come l’atto del riferirsi di ciascuna particella all’altra. In questo atto, che è unico e medesimo per entrambi i termini, la differenza si neutralizza e scompare, per far emergere solo l’unità. Parole chiave: Atto, Non-località, Relazione, Teorema di Bell, Unità.
Questo studio propone un nuovo modello teorico per descrivere il comportamento dell'elettrone nell’atomo, reinterpretando il problema classico del suo collasso verso il nucleo attraverso un’oscillazione smorzata regolata da effetti relativistici e una retroazione spazio-temporale. L’elettrone, nel suo avvicinamento al nucleo, subisce un’accelerazione crescente fino a un punto critico in cui la sua velocità si avvicina a quella della luce, portando a una discontinuità temporale e a una successiva inversione del moto. Questo processo è formalizzato attraverso il fattore di Lorentz con valori immaginari, suggerendo una transizione tra stati quantistici piuttosto che una velocità superluminale reale. Il modello è supportato da un'analisi matematica basata sul decadimento esponenziale dell'energia e sulla costante di tempo RC, che mostra una connessione con il principio di indeterminazione di Heisenberg e con le scale temporali dei processi quantistici. Il ciclo di discesa-risalita dell’elettrone introduce il concetto di memoria dello spazio-tempo, con un meccanismo di ricalcolo delle coordinate che garantisce la stabilità atomica. I risultati suggeriscono che la quantizzazione dell’energia possa emergere come effetto macroscopico di un sistema dinamico oscillante e che lo spazio-tempo assoluto giochi un ruolo chiave nel mantenimento della coerenza temporale. Questo approccio offre una prospettiva innovativa sulla stabilità dell’atomo, collegando la meccanica classica, la relatività e la quantistica attraverso una nuova interpretazione delle transizioni energetiche e della struttura spazio-temporale.
La relatività generale e la meccanica quantistica costituiscono oggi le due principali descrizioni della realtà fisica. Sebbene entrambe abbiano ricevuto un'ampia conferma sperimentale nei rispettivi domini di validità, la loro integrazione in un quadro teorico unitario rimane uno dei principali problemi aperti della fisica contemporanea. Il presente lavoro propone un differente punto di partenza. Invece di ricercare una nuova interazione fondamentale o una nuova struttura geometrica, si introduce l'ipotesi dell'esistenza di un Tessuto Fondamentale Non Localizzato, definito come la totalità delle configurazioni possibili della realtà. In questo quadro teorico, spazio, tempo, geometria, materia ed energia non costituiscono elementi primitivi della natura, ma rappresentano differenti livelli descrittivi attraverso i quali una medesima configurazione può essere formalizzata. La teoria introduce il concetto di Stato Configurazionale Fondamentale, all'interno del quale compatibilità, probabilità e descrivibilità vengono considerate componenti reciprocamente costitutive di un unico oggetto matematico. Viene infine proposto un primo formalismo preliminare nel quale tali concetti possono essere rappresentati attraverso uno stato configurazionale e un operatore definito sul dominio delle configurazioni possibili. L'obiettivo del presente lavoro non consiste nella formulazione definitiva della teoria, bensì nella costruzione di un quadro concettuale e matematico preliminare capace di orientarne il successivo sviluppo.
In this review we present the problem of time in quantum physics, including a short history of the problem and the known objections about considering time as a quantum observable. The need to deal with time as an observable is elaborated through some unresolved problems. The lack of a consistent theory of time is currently hindering the formulation of a full-fledged theory of quantum gravity. It is argued that the proposal set forth by several authors of considering an intrinsic measurement of quantum time, besides having the conventional external time, is compelling. Recently several suggestions have been put forward to revive the proposal of Page and Wootters (1983), elaborating and resolving some of the main ambiguities of the original proposal and opening new scope for understanding its content. The approach followed in these new contributions exposes the need to go beyond the limitations enforced by the conventional approach of quantum physics. The attitude of covariant loop quantum gravity, in which it is called to completely ignore time, is also discussed. This review could be a step forward in an endeavour to reform our outlook of the unification of the theory of relativity and quantum physics by furnishing the conceptual ground needed for this goal. Intentionally, some technical details are avoided since we aim to present the approaches to resolve the problem in a simple way with the clearest possible outlook. These can be looked up in the original references provided.
Questo lavoro propone un quadro concettuale in cui la geometria dello spazio-tempo non è assunta come struttura fondamentale, ma emerge come risultato della selezione di un singolo outcome da una superposizione quantistica di configurazioni geometriche possibili. Si assume che, in un sistema quantistico chiuso, esista un insieme continuo di configurazioni di spazio interno accessibili, ciascuna associata a una possibile geometria effettiva. Il collasso dello stato quantistico non viene interpretato come un semplice processo informazionale, ma come un evento fisico che seleziona una configurazione geometrica concreta, producendo un volume e una conseguente modifica del tessuto spazio-temporale. In questa prospettiva, la gravità non è trattata come una forza fondamentale, ma come un effetto emergente legato alla selezione geometrica e alla variazione della struttura spazio-temporale risultante. Il formalismo proposto non intende sostituire le teorie esistenti, ma fornire un’interpretazione coerente in cui superposizione quantistica, collasso e geometria siano descritti all’interno di un unico schema concettuale. La “Teoria della Lasagna” è presentata come un punto di vista esplorativo sui fondamenti della fisica, che mette in relazione geometria, probabilità quantistica e struttura dello spazio-tempo, evidenziando limiti, invarianti concettuali e possibili direzioni di sviluppo futuro.