Encoding di qubit in sistemi fotonici
Giacomo Cicala
l codice GKP è stato proposto nel 2001 da Daniel Gottesman, Alexei Kitaev e John Preskill come un modo per codificare un qubit nello spazio delle fasi di un oscillatore, dove gli stati logici sono formati da sovrapposizioni coerenti di stati squeezed traslati periodicamente. A causa della difficoltà nella preparazione di tali stati, si è ritenuto a lungo che il codice GKP fosse inutilizzabile. Tuttavia, gli straordinari sviluppi dell’hardware quantistico e degli strumenti teorici negli ultimi due decenni hanno reso il codice GKP un promettente candidato nella corsa per costruire una tecnologia quantistica bosonica tollerante agli errori. In questa tesi, viene presentata una panoramica del codice GKP con enfasi sulla sua implementazione tramite sistemi fotonici, descritti dal formalismo dell’ottica quantistica a variabili continue.
•Sep 18, 2026•0 citations