Si analizza la versione di Bohm della meccanica quantistica in riferimento a recenti affermazioni secondo le quali alcuni esperimenti permetterebbero di discriminare fra essa e la versione consueta della teoria.
Il concetto di trasformazione tra sistemi di riferimento e racchiuso nell'idea di simmetria. Definiti, nel primo capitolo, i concetti di simmetria fisica e algebrica, si osserva come in meccanica quantistica ogni simmetria algebrica possa essere estesa ad una simmetria fisica. Usando alcuni risultati della teoria delle rappresentazioni, brevemente esposti nel secondo capitolo, verra affrontato l'argomento principale del lavoro di tesi: la ricerca di una descrizione quanto-meccanica della fisica in sistemi di riferimento non inerziali. Nel terzo capitolo si propone un'analisi della generalizzazione del gruppo delle rototraslazioni: un gruppo di dimensione infinita ad un parametro, chiamato gruppo lineare euclideo. Trovati i generatori del gruppo ad un parametro si costruiscono gli operatori unitari associati: essi, agendo sull'hamiltoniana, danno luogo a termini analoghi alle forze fittizie nell'equazione di Schroedinger. Viene infine proposta una discussione dei termini aggiuntivi che appaiono nell'hamiltoniana e della loro relazione con la presenza di un potenziale gravitazionale.
Dall'analisi risulta che il prinipio di equivalenza, illustrato nell'introduzione, viene generalmente violato in meccanica quantistica.
Si discute il ruolo della probabilità in meccanica quantistica. Si propone un nuovo approccio alla teoria \nquantistica della misura. L'idea principale di quest'ap\\-proc\\-cio consiste nell'affermazione che il cosiddetto ``collasso del pacchetto d'onde'' non è altro che la particolare forma assunta, in un contesto \nquantistico, dal teorema delle probabilità composte. Questa forma è \nuna diretta conseguenza di una forma debole del principio d'indeterminazione di Heisenberg che, nella sua formulazione matematica, \nrisulta essere una generalizzazione della consueta proprietà di \nMarkov.